matteo barbaro e valentina libraro per la demo midas m-32

Intervista al product specialist

La seconda parte dell’intervista a Matteo Barbaro, product specialist Midas, in occasione della DEMO delle console digitali MIDAS delle serie M ed MR.

[vedi la prima parte  qui]

D: Parlando di banchi digitali, Midas ha un catalogo piuttosto ampio di soluzioni per il missaggio in studio e dal vivo, in regia di sala e sul palco. Parte dalle console più grandi della serie Pro, ai sistemi più compatti della serie MR. Quali sono le differenze tra le varie serie? Riguardano solo il numero di canali in entrata/uscita? In cosa si distingue l’architettura di ciascuna serie o modello?

R: Sicuramente la differenza che salta subito agli occhi è il prezzo! Ovviamente non è l’unico aspetto, infatti c’è un motivo se esistono varie fasce di prezzo pur essendoci tra le varie serie molti punti in comune. La serie PRO, il top di quello che offre MIDAS attualmente, è composta da 4 macchine. Il PRO-1 è il più piccolo, con 48 canali in ingresso e 25 mix bus. Il PRO-X è il più grande con 168 canali in ingresso e 99 mix bus.

Tutta la serie PRO lavora a 96 kHZ. La serie M, con i banchi M32, M32R ed M32C, ha dei preamplificatori diversi. Mentre quelli della serie PRO derivano dall’XL8, quelli della serie M, sono stati progettati per essere usati anche in studio. Lavora unicamente a 48 kHz, a differenza della serie PRO, però tramite alcuni device possiamo far dialogare i due mondi. Nello specifico mi riferisco alla DN9650 di Klark Teknik, un’interfaccia che converte da 48 a 96 kHz e viceversa. In questo modo si possono usare entrambe le console nello stesso sistema.

Arrivate da poco, abbiamo l’ MR-12 e l’ MR-18. Sono mixer con controllo solo via tablet o smartphone, non hanno un’interfaccia fisica su cui agire, possiamo al massimo collegare un controller midi esterno. Hanno il vantaggio di essere utilizzati in quei contesti in cui non c’è lo spazio per appoggiare una console anche con solo 16 fader. L’MR 18 condivide con l’M’32 il protocollo Ultranet, un trasporto su cavo CAT-5 di 16 canali audio. E’ presente anche sulle casse attive Turbosound, e sul P-16 di Behringer. La serie PRO e la serie M, per comunicare tra console e con lo stagebox, utilizzano l’AES50. Questo standard permette latenze nell’ordine dei microsecondi, quindi praticamente impercettibili.

D: E’ da poco terminata la serie di workshop sulle console Midas delle serie M ed MR. Qui hai illustrato i modelli M32, M32R, MR12 ed MR18. Com’è andata?

R: E’ circa un anno che sono in giro per il paese a fare corsi nei centri autorizzati Midas. Specialmente nell’ultimo periodo ho riscontrato un interesse sempre crescente per i nostri prodotti. Innanzitutto perché il nostro rapporto qualità/prezzo è decisamente competitivo. Ma anche per la qualità dei prodotti e dell’assistenza che possiamo offrire su tutto il territorio nazionale. Sono contento di vedere che c’è così tanto movimento attorno ai nostri prodotti. Ad esempio il Midas M-32, una macchina in commercio già da quattro anni, quindi non proprio una giovincella, dà molta soddisfazione agli utenti finali. I fonici spesso ci fanno notare che questi mixer, pur costando relativamente poco, hanno delle caratteristiche che altri mixer di costo maggiore, non hanno.

D: Lavorando come product specialist per Midas, avrai raccolto tanti pareri ed esperienze di fonici e tecnici del suono. C’è un episodio che ricordi in particolare? Vuoi condividerlo con il nostro pubblico?

R: In realtà ci sono tanti episodi e tanti ricordi. Io posso parlarti principalmente della serie M, della quale sono responsabile per l’Italia. Le cose più interessanti, per me del supporto tecnico, riguardano il tempo trascorso al telefono con i clienti. L’M-32 consente di realizzare dei set up particolarmente articolati che non ci si aspetterebbe da macchine così piccole. Mi piace molto il rapporto con gli utenti finali. Spesso sono proprio i fonici che mi fanno notare delle peculiarità di questo banco rispetto ad altri della stessa fascia di prezzo.

Negli ultimi mesi mi sono trovato spesso a parlare con persone che stanno allestendo un home-studio o un project-studio. Hanno installato l’M32 proprio per il fatto che ha le caratteristiche giuste anche per questo utilizzo. Per noi del post-vendita è interessante ricevere continuamente feedback e richieste di utilizzi particolari o anche -passami il termine- estremi di queste macchine. Ci danno modo di approfondire ulteriormente le potenzialità dei prodotti che distribuiamo in Italia.

Grazie anche a Michele, Tommaso e tutto lo staff di MusicalStore2005 per l’ospitalità.