10 – Thermionic Culture Phoenix

Il compressore Thermionic Culture Phoenix

Il compressore Thermionic Culture Phoenix

La mission dell’azienda inglese Thermionic Culture è ottenere il miglior suono possibile dall’attrezzatura a valvole. l suoi prodotti hanno un sound che si ispira al passato, ma offrono l’operatività silenziosa e fluida che ci si aspetterebbe da qualsiasi dispositivo moderno. Molto probabilmente queste caratteristiche li renderanno i classici del futuro. Questo è sicuramente il caso del Phoenix, il compressore Vari-MU a due canali, interamente valvolare.

Questa robusta bestia rinchiusa in una scatola nera, offre una compressione ricca e immediata, molto ariosa e profonda. Le sue applicazioni più apprezzate includono voce, tastiere e basso. Utilizzata in modalità stereo link è particolarmente efficace sulle basse frequenze del drum bus e, quando il mix è ben bilanciato, può funzionare bene anche sul master bus.

Uno dei punti di forza più noti di questo processore  è la sua capacità di incollare le basse frequenze pur conservando una presenza notevole sul range più alto. All’interno del Phoenix, il segnale passa sempre attraverso le valvole, anche quando è in stand-by, acquisendo un caratteristico corpo e calore.

Pare che il primo utilizzatore di un Thermionic Culture Phoenix sia stato Liam Howlett, il fondatore dei Prodigy, ed in realtà questo compressore è molto apprezzato da tutti i produttori di musica dance più importanti.